Umano
Oggi mi ero svegliato contento, dopo mesi di distanza sto viaggiando verso casa e casa non è un luogo ma una persona.
Sono seduto al gate 26B dell’aeroporto di Bordeaux, ho il tempo per buttare giù qualche appunto per il racconto di questo viaggio, ma non ci riesco.
Non ci riesco perché questo pezzo era pensato per discutere la mia epifania sull’umanità e sull’essere umano. Invece oggi, ora seduto su una sedia da aeroporto in metallo e similcuoio consunto, mi rendo conto che dell’umanità, dell’essere “umani” non ho ancora capito un cazzo.
Oggi ho saputo che una persona che non conoscevo affatto è morta, scriveva sul suo blog della situazione a Gaza e viveva da cittadino del mondo. Probabilmente se avessimo mai parlato di politica avremmo litigato. Ora è morto. Chiudeva tutti i suoi pezzi così: “Restiamo umani”.
aprile 15, 2011 a 1:01 pm
capisco quello che provi… credo che l’umanità abbia perso la sua parte umana da tempo…
aprile 15, 2011 a 1:30 pm
Credo che nell’anno 1000 le persone con un briciolo di sensibilità e di consapevolezza in più rispetto alla media pensassero le stesse cose che pensi tu adesso. La tristezza reale non è l’involuzione, ma la mancata evoluzione