Giappone – Prologo
Un viaggio all’altro capo del mondo con compagni di viaggio pericolosi e balordi… E come guida il peggior boggart che si sia mai conosciuto!
il Satiro sul viaggio in Giappone
Viaggio spesso per lavoro, alle volte in coppia, più raramente con amici, questo è uno di quei viaggi.
I miei compagni di avventura sono l’ormai immancabile Satiro, un possente Troll ed un uomo dall’anima di metallo che si batte per avere indietro il suo nome. L’idea è quella di visitare un nostro amico che vive a Tokyo (東京都) da un paio d’anni: una strana creatura la cui ampia conoscenza delle letterature anglosassoni lo ha sistemato in un’agenzia d’alta finanza.
Viaggiare spesso non impedisce di fare grossolani errori e così che, all’appuntamento con gli altri, il vostro narratore si presenta senza passaporto. Segue una corsa forsennata con una grassa family car: 40 km in salita e 40 in discesa in una strada piena di curve: le montagne russe di Orlando ci fanno una sega… se alzi le mani ed urli è mo-olto più divertente.
Il viaggio in aereo non è diverso da tutti gli altri, voliamo su un’alitalia che all’epoca si considerava sull’orlo del fallimento e voliamo tranquilli.
Siedo a fianco ad un Satiro acido e nervoso, una spiacevole novità rispetto al compagno schizzato ma tollerante dei viaggi precedenti. Mi preoccupo un po’ della cosa fin quando il mio dionisiaco amico non convince uno stuart a regalarci due bottiglie di vino rosso (una sottratta alla prima classe). Con l’alcool arriva l’ebrezza e con l’ebrezza ritorna il satiro di sempre.
All’areoporto di Narita (成田市), il Crea ci aspetta con un cappello estroso ed un sorriso amichevole. Dietro di noi la vita, davanti a noi il Giappone.
Settembre 26, 2008 a 2:21 pm
Il nome non si può scegliere. Il soprannome sì. Penso di meritarmi il mio. D. V.
Settembre 26, 2008 a 2:31 pm
… anche se è un pesante fardello.
Ottobre 3, 2008 a 8:58 am
Come vedi, me ne sono ricordato