Puebla – Prologo
DELLA NOTTE SENZA SONNO E LA MANO DEL TROLL
Sono giorni difficili quelli che precedono il viaggio in Messico: per la prima volta nella mia vita ho sottomesso un abstract ad un congresso senza avere completato il lavoro e (per la prima volta nella mia vita) il lavoro mi è stato accettato come orale in un congresso internazionale.
L’11 Settembre ho evitato una metamorfosi isterica solo perché era una notte senza luna.
Poi, come se la tensione per il talk non fosse stata sufficiente, il 16 Settembre (durante uno degli amichevoli tornei tra creature delle tenebre, che si disputano di tanto in tanto) rompo la mano di un Troll.
Considerando che si tratta di creature capaci di stritolare un’utilitaria con la mera forza fisica, direi che la prende abbastanza bene, visto che sono ancora vivo.
Considerando che si tratta di un caro amico, i sensi di colpa che ne derivano sono invece difficili da gestire
La notte tra il 28 ed il 29 la passo in laboratorio a preparare la presentazione.
La notte del 29 la dedico a bruciare le ultime energie che la licantropia mi concede.
Due ore per rigenerare, poi sono in autostrada verso l’areoporto.
Prosegue in:
Gennaio 19, 2008 a 7:16 am
Ma è tutto vero?
Gennaio 21, 2008 a 10:43 am
La risposta dipende da te: se sei un iniziato, un sognatore o una creatura delle tenebre tu stesso, essa è senz’altro «si» altrimenti ti rimando al DISCLAIMER in basso a destra nella home