La prima settimana di Agosto la passo con la gatta a Bordeaux, l’idea é che mio fratello ci raggiungerà li con la macchina in modo da fare insieme un giro in Europa prima di tornare a casa.
É una settimana serena ed anche se parte della mia attenzione é rivolta alla creazione dialettica di una risposta per la difesa di un mio articolo in fase di peer review, riusciamo a passare del tempo piacevole e salutare degli amici prima che tornino a casa (in Spagna e Portorico) per le vacanze.
A metà settimana, mio fratello mi avverte che la sua macchina é morta e che non ha più modo di raggiungerci.
Ci ritroviamo così a dover organizzare un viaggio di ritorno in meno di tre giorni, in contemporanea con la mia deadline del 9 Agosto con la rivista.
Siamo bravi e fortunati e ci troviamo a mezzogiorno del 6 su un TGV che scivola tra i vigneti di Bordeaux in direzione di Parigi. Li cercherò una qualche connessione web che mi permetta di rispettare la deadline, per poi prendere un aereo Ryanair per Pisa dove ci aspettano Fadette ed Aggelos.
Dopo un rapido giro con la gatta all’arco di trionfo, passo una serata a concludere i miei impegni con la rivista grazie all’eeePc della mia compagna ed al wifi dell’albergo.
Sono molto stanco ed alla fine più preoccupato di aver fatto qualche cazzata che sollevato. Ma tant’é e bisogna accettarlo.
La mattina dopo la passiamo ai Jardin du Luxembourg, pranziamo al quartiere latino con crepes e sidro in un posto scoperto ed apprezzato nella visita precedente.

Nel pomeriggio godiamo del barocco pesante e carnale dell’Opera, carico di specchi, stucchi e significanti.

La sera ceniamo messicano: fajitas e negra modelo, sempre nel quartiere latino, nel cuore pulsante di Parigi.
Il giorno dopo facciamo un rapido checkout e siamo in metro fino a port Malliot, dall’uscita della metro si fa il periplo dell’enorme edificio del centro congressi per trovare il terminal delle navette per l’aeroporto di Beauvais.
Il volo Ryanair per Pisa presenta delle novità per me perché, ammettiamolo, non ho mai volato su un low cost prima. Le limitazioni sul bagaglio non sono un problema perché sono una persona che si informa, mi colpisce invece che si possano fare i controlli di sicurezza solo poco tempo prima dell’imbarco ed il fatto che sull’aereo i posti non siano numerati ed assegnati. Riesco a trovare due posti per me e la gatta, davanti a due piaghe di bambine: una scuretta ed una biondina, entrambe dal volto angelico entrambe che passano il viaggio giocando a mandare email immaginando un computer nel sedile davanti. Risultato: veniamo scossi di tanto in tanto e per il battere delle loro zampine sull’immaginaria tastiera, e per l’invio della mail che, nella loro fantasia richiedeva di prendere a botte il computer che poi era il nostro sedile.
Dormiamo poco insomma, ma un po’ dormiamo, perché siamo entrambi stanchi.
All’atterraggio suona una trombetta per stimolare l’applauso considerato poco fine nei voli di linea.
Sono stupito che di sentire il solito messaggio sul tenere le cinture e ritirare i bagagli con attezione invece di: «Ora sganciatevi caoticamente le cinture e cercate di recuperare il vostro bagaglio prima degli altri», che mi sarebbe sembrato più adatto all’atmosfera generale.
A Pisa ci vengono a prendere Fadette ed Aggelos e ci portano a mangiare in un ristorante arabo realmente degno di nota. Pisa é semivuota come è normale per una città che vive di studenti in Agosto.
La notte é calda ed umida e popolata di zanzare, ma dormiamo ugualmente.
Il giorno dopo pranziamo con degli amici dei nostri ospiti, facciamo un giro a piazza dei miracoli godendo delle proprietà acustiche del battistero e mangiamo un enorme, godibilissimo gelato.
La sera io e la gatta ci facciamo lasciare a casa per riassorbire un po’ di stanchezza mentre loro fanno un salto ad un concerto sul lungofiume per fare gli auguri ad un loro caro amico.
Poco prima di riuscire a prendere sonno il telefono squilla misteriosamente. Attraverso il corridoio nel buio in mentre la curiosità combatte in me contro la stanchezza e l’apatia.
Svariate ore più tardi io e la gattina insieme a Fadette ed Aggelos, a Yuri B. Wild ed altra meravigliosa gente siamo sulla spiaggia di marina di Pisa piacevolmente alticci a discutere di storia, filosofia, cinema e politica. Aggelos in queste situazioni è un etilica, incontenibile meraviglia della natura.
É quasi l’alba quando realizzo che la telefonata di un amico che non vedi da anni può cambiare la percezione della stanchezza. Qualcuno propone di aspettare il sorgere del sole sulla spiaggia, qualcun’altro ricorda che siamo sul tirreno.
Il giorno dopo siamo in macchina sull’autostrada, un viaggio che inizia alle quattro del pomeriggio e finirà alle due di notte. Provo a dare il cambio ad Aggelos a metà percorso, ma realizzo rapidamente che sono troppo stanco. Poco prima di arrivare mi addormento per una decina di minuti.
Poi sono a casa.
Un viaggio imprevisto nei tempi e nei modi insomma, ma che ci ha riportato a casa e mi ha permesso di scoprire che muoversi da Bordeaux a Parigi costa 75€ e prende 3 ore, che per andare all’areoporto di Beauvais si scende a port Malliot e si fa il giro del centro congressi, che Ryanair é un ottima soluzione di emergenza e, soprattutto che in un modo o nell’altro posso sempre contare sul branco.




